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questa pagina voglio descrivere brevemente la storia della casa regnante
in Italia, i Savoia dal 1861 al 1943 e la nascita della repubblica
in relazione soprattutto alle monete che colleziono. |
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VITTORIO
EMANUELE II
(1820-1878)
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Nasce a Torino il 14 marzo del 1820
da Carlo Alberto e da Maria Teresa d'Asburgo- Lorena di Toscana,
riceve il titolo di duca di Savoia. Il 10 aprile del 1842 sposa
nel castello di Stupinigi Maria Adelaide di Lorena, figlia dell'arciduca
Ranieri, vicerè del Lombardo-Veneto; il 24 marzo del 1849
sale al trono, per l'abdicazione del padre Carlo Alberto. Divenuto
Re negozia personalmente con il maresciallo Radetzky l'armistizio
di Vignale; fa eleggere il nuovo parlamento che approva il 5 gennaio
del 1850 il trattato con l' Austria. Privo d' esperienza diretta
negli affari si avvale dell'esperienza dell'allora presidente del
consiglio, Massimo d' Azeglio e nonostante la sua fede cattolica
si fa persuadere ad approvare le leggi Siccardi, restrittive di
una serie di privilegi ecclesiastici. Nel 1852 sostituito d' Azeglio
alla presidenza del consiglio con il conte di Cavour dapprima dimostra
diffidenza ed infine si unisce ad essi nel preparare, d'accordo
con Napoleone III, la guerra contro l'Austria (1859).
La città di Bologna il12 giugno
del 1859 proclama la dittatura di Vittorio Emanuele II, la Romagna
il 7 settembre del medesimo anno dichiara l'annessione al regno
di Sardegna ed infine la Toscana e le regioni dell'Emilia introducono
il sistema monetario decimale, pertanto in questo periodo si hanno
diverse monetazioni le quali durano fino al 17 marzo del 1861 quando
Vittorio Emanuele II viene proclamato Re d'ltalia.
Il 18 febbraio del 1861 si inaugura
a Torino il primo Parlamento Italiano, composto da 343 deputati,
il quale proclama il 17 marzo dello stesso anno Vittorio Emanuele
II Re d'ltalia, alla morte di Cavour nel giugno del 1861 interviene
direttamente nella vita parlamentare. Con il plebiscito del 2 ottobre
1870 si sancisce l'annessione di Roma all'ltalia e nel giugno del
1871 viene portata la capitale da Firenze a Roma. Vittorio Emanuele
II nel 1869 sposa la popolana Rosa Vercellana Guerrieri, la nomina
contessa di Mirafiori e di Fontanafredda. Nel 1871 pone la sua residenza
a Roma sul colle Quirinale dove muore il 9 gennaio del 1878, il
popolo da tempo gli aveva decretato il titolo di Padre della Patria.
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Monetazione:
in rame:1-2-5-10 centesimiin argento:20-50 centesimi-1-2-5
lire
in oro:5-10-20-50-100 lire |
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| Nasce
a Torino il 14 marzo 1844 da Vittorio Emanuele II e da Maria Adelaide
arciduchessa d'Austria. Prende parte volontariamente alla III guerra
di Indipendenza a capo della XVI divisione; si copre di gloria a Villafranca
nella giornata di Custoza. Il 10 gennaio 1878 sale al trono, succedendo
al padre; durante il suo regno si merita l'appellativo di Re Buono.
Muore, assassinato da un anarchico, a Monza il 29 luglio 1900. |
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Monetazione:
in rame:1-2-5-10 centesimiin nichel:20 centesimiin argento:50 centesimi-1-2-5 lire
in oro:20-50-100 lire |
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VITTORIO
EMANUELE III
(1869-1947)
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Nasce
a Napoli 1'11 novembre 1869 da Umberto I e da Margherita di Savoia,
battezzato con i nomi di Ferdinando Maria Gennaro.
Nel 1894 sposa la principessa Elena del Montenegro, figlia del re
Nicola e il 29 luglio del 1900 sale al trono, succedendo al padre
Umberto l.
Fornito di un'educazione accuratissima, dotato di ingegno acutissimo
e di memoria prodigiosa, è uno degli uomini più colti
dei suoi tempi.
Fonda nel 1894 a Roma l'Istituto Internazionale di Agricoltura. Nel
1901 inizia la sua prima monetazione. Già da ragazzo inizia
una raccolta di monete che diventerà in seguito una delle più
importanti collezioni del mondo, e per dimostrare il suo attaccamento
all'ltalia la donerà in seguito al popolo Italiano.
Scrive il Corpus Nummorum Italicorum, opera divisa in molti volumi
dove sono classificate e descritte le monete Italiane.
Si conclude sotto il suo regno l'epoca risorgimentale con il completamento
dell'unità d'ltalia. Il 9 maggio 1936 assume il titolo di Imperatore
d'Etiopia e nel mese di aprile del 1939 assume anche quello di Re
d'Albania. Il 10 maggio del 1946 abdica in favore del figlio Umberto
II e assunto il nome di Conte di Pollenzo parte con la Regina per
l'Egitto; con le votazioni del 2 giugno 1946 viene consacrata la Repubblica
Italiana.
Muore ad Alessandria d'Egitto, dove si era ritirato in esilio, il
28 dicembre 1947
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Nasce
a Racconigi nel 1904, unico figlio maschio e terzogenito di Vittorio
Emanuele III e di Elena di Montenegro. Nel 1930 sposa la principessa
Maria Josè, figlia del re Alberto l del Belgio, dalla quale
ha quattro figli.
All'abdicazione formale del padre, Umberto assume la corona di re
d'ltalia il 9 maggio dell'anno 1946 e solo dopo la proclamazione ufficiale
dei risultati del referendum da parte della corte di cassazione e
dopo l'assunzione dei supremi poteri dello Stato da parte del Governo,
egli lascia la carica e il paese, sciogliendo militari e funzionari
dal giuramento di fedeltà alla monarchia; da allora va a vivere
in esilio a Cascais, nel Portogallo con il titolo di conte di Sarre.
Di questo Sovrano è ormai risaputo non furono coniate monete,
perche breve fu il suo regno (9.5.1946 -2.6.1946). In attesa della
proclamazione della Repubblica, o per meglio dire dell'esito del referendum,
furono coniate a titolo di prova 4 monete di Italma portanti la scritta
ITALIA anziche REPUBBLICA ITALIANA.
Queste prove da lire 1 -lire 2- lire 5- lire 10 verranno riprese con
leggere modifiche
per effettuare la prima emissione ufficiale della REPUBBLICA ITALIANA.
Risulta evidente però che esse nacquero sotto il Regno di UMBERTO
II.
Sono apparse di recente all'asta Montenapoleone, aggiudicate da un
commerciante che le ha poste in vendita con una stima di lire venti
milioni; è questa la terza serie conosciuta dopo le due conservate
presso il Museo della Zecca. |
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POSSEDIMENTI
COLONIALI DURANTE IL REGNO DEI SAVOIA
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- COLONIA ERITREA (1890-1900)
RE UMBERTO I
- COLONIA ERITREA (1890-1900)
RE VITTORIO EMANUELE IIICOLONIA SOMALIA (1909-1926)
RE VITTORIO EMANUELE III
- COLONIA ALBANIA (1939-1943)
RE VITTORIO EMANUELE III
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L'emblema
della Repubblica, una ruota dentata con stella a cinque punte, circondata
dai due rami di ulivo e di quercia annodati da un cartiglio recante
la scritta: Repubblica Italiana, è opera del pittore Paolo
Paschetto (Torre Pellice 1885 - 1963).
La scelta del bozzetto avvenne dopo una procedura rivelatasi più
complessa del previsto. La speciale Commissione costituita presso
l'Assemblea Costituente con l'incarico di esaminare i progetti inviati
dalla Presidenza del Consiglio a seguito del concorso indetto con
decreto del Presidente del Consiglio del 27 ottobre 1946 ritenne,
infatti, tali progetti non "idonei allo scopo". Fu, quindi,
indetto un nuovo concorso, al quale parteciparono 96 persone (fra
cui artisti e persone comuni)e la Commissione, presieduta dall'on.
Giovanni Conti, propose all'unanimità il bozzetto inviato da
Paschetto e l'Assemblea Costituente approvò tale proposta il
31 gennaio 1948.
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